Ripartizione percentuale delle spese di costruzione


costo-costruzione-casa

Oggi ho finalmente riordinato il mio foglio Numbers che avevo utilizzato per tenere aggiornati i costi affrontati per la costruzione della nuova casa.

Ho deciso quindi di creare una tabella pubblica con la ripartizione percentuale dei costi, in modo che chi è in fase di progettazione possa fare ulteriori confronti.

E’ necessario specificare che in tabella mancano alcuni costi primari quali il terreno, il completamento delle recinzioni esterne e dei relativi portoni (allo stato attuale ho fatto solo la parte in cemento armato), alcuni arredi perché li ho recuperati dal trasloco, illuminazione interna che e altre spese simili.

E’ logico premettere inoltre che alcune spese tipo quelle relative ai bagni, piastrelle, arredi, cucina sono del tutto soggettive e con tolleranze infinite.

La tabella in ogni caso può dare qualche spunto di riflessione. Ogni commento è come sempre ben accetto.

Progettazione, Architetto, Ingegnere, Geologo, tecnico Blower Door, ecc

5,01%

Spese Comune (oneri urb secondaria, costo di costruzione), accatastamento

1,87%

Allacciamento corrente + acqua

0,34%

Impresa edile per fondazioni, marciapiedi, recinto e varie

13,17%

Haus costruttrice per grezzo avanzato (esterno finito, interni fino al cartongesso grezzo, impianti fino al massetto, macchine escluse, scala grezza…)

51,97%

Impianto elettrico e domotico, aspirazione centralizzata, installazioni impianti, installazione pdf e vmc, ecc

5,38%

Fotovoltaico

3,84%

Acquisto PDC + VMC

3,79%

Bagni (arredo, vasche, doccie, ecc) + acquisto piastrelle interne ed esterne + posa

4,30%

Cucina + Arredi vari

3,39%

Geopietra fornitura e pose

1,53%

Varie

0,46%

Smaltimenti rifiuti di cantiere

0,31%

Stucco cartongessi e tutte le pitturazioni interne, soffitti compresi

2,01%

Porte interne

1,00%

Serramenti garage + portone basculante

0,79%

Scala, rivestimento in legno e ringhiera

1,18%

Giardino, robot tosaerba, casetta da giardino

2,74%

Contributo Provincia

-3,07%

Totali

100,00%

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8 thoughts on “Ripartizione percentuale delle spese di costruzione

  1. Ciao, vista la tua disponibilità, ne aproffitto spudoratamente… 😉

    Sul fotovoltaico ho sentito varie campane ma, in sintesi, l’idea che mi sono fatto è che gli attuali costi lo facciano diventare più “una scelta di vita” che una scelta dettata da ragioni di convenienza.

    Se ciò corrisponde al vero, sarei al momento propenso a ragionare su una predisposizione e poi montare pannelli, inverter, ecc. nel momento in cui i prezzi scenderanno.

    Tu che hai scelto di installare subito tutto, che ragionamenti hai fatto?

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    1. Fai bene ad approfittare, ho creato questo blog per questa ragione 🙂
      Quando ho progettato la mia casa tutto è stato costruito e pensato in funzione della resa energetica e per far funzionare la casa stessa esclusivamente con l’apporto dell’energia elettrica e dello scambio sul posto del fotovoltaico.
      Ancor prima, a dire il vero, quando ho acquistato il terreno ho scelto una locazione che mi permettesse di costruire una falda a Sud bella ampia, per ospitare gli attuali 7,92KW installati.
      Quando ho installato l’impianto però la situazione era diversa da quella attuale perché c’erano ancora gli incentivi, al tempo era il secondo semestre del IV Conto Energia. Incentivi che dovrebbero permettere un tempo di rientro indicativo dell’investimento di 6-8 anni. Non è comunque difficile trovare un professionista capace di farti un conto economico reale in base ai prezzi attuali. Eviterei di farmelo fare da chi vuole vendere l’impianto…meglio un progettista di tua conoscenza.
      Per quanto riguarda la scelta del “tutto elettrico” non è sono un fattore di convenienza comunque: trovo che non avere il gas sia una comodità assoluta. Il pannello a induzione in cucina è fantastico, anche per mia moglie. Efficace, non sporca, non puzza, si pulisce facilmente, è comodo, è programmabile. Senza il Gas non servono assurdi fori in cucina per l’espulsione dei residui (che ovviamente fanno male) con rispettiva grossa perdita energetica. Paghi una sola bolletta e puoi limitarti a litigare solo con l’Enel invece di avere più interlocutori…:) Non hai una caldaia a gas da far controllare e collaudare ogni anno, non ti serve un locale caldaia apposito, ecc ecc Elencare tutti i pregi di questa scelta in una risposta qui sarebbe comunque riduttivo, credimi.
      Per quanto mi riguarda, dovessi rifarlo oggi, se con il fotovoltaico avessi la certezza di andare comunque “a pari” con la spesa, non avrei alcun dubbio !

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      1. Tutto chiaro, grazie! 🙂

        In effetti, se deciderò di buttarmi nell’impresa, il gas lo eviterò in favore delle scelte che hai fatto tu.

        Il problema maggiore che abbiamo da queste parti, purtroppo, sono i costi dei terreni, che sono in discesa, ma ancora troppo elevati rispetto ai comuni limitrofi. Spero che con un po’ di pazienza, prima o poi, si presenti l’occasione giusta. Nel caso, ti aggiornerò.

        Ciao!

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  2. Ciao, mi togli una curiosità: la famigerata Bucalossi è compresa nella voce “Spese Comune (oneri urb secondaria, costo di costruzione), accatastamento”?

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      1. Interessante la cosa! In effetti ho adocchiato un terreno proprio all’interno di una lottizzazione e, quindi, è probabile che la situazione relativa agli oneri sia simile alla tua.

        Grazie 1000 per l’informazione!

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