Geocaching


Durante le vacanze di Agosto 2010 sono finalmente riuscito ad iniziare un hobby che mi affascinava già da diversi mesi: il Geocaching.
Si tratta di un’attività all’aria aperta diffusa principalmente negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei come Germania e Austria in particolare, ma si sta espandendo a macchia d’olio praticamente in tutto il Mondo.
Mi ha sorpreso onestamente scoprire che la nostra regione Friuli è davvero ricca di cache(più avanti potete leggere di cosa si tratta) e che in Italia ce ne sono quasi 5.000 !

Profile for AndyB72

In realtà ho scoperto il Geocaching grazie a Apple! Stavo infatti scorrendo un elenco di applicazione per iPhone e mi sono imbattuto in questa: http://itunes.apple.com/app/geocaching/id292242503?mt=8
Ma cos’è esattamente il Geocaching ?? Qui di seguito alcune informazioni di base pescate direttamente da geocaching-italia.com:

Cos’è il Geocaching?

Il Geocaching è uno sport, un gioco ma, soprattutto, una intridante e appassionante attività che concilia la classica logica della caccia al tesoro con la moderna tecnologia offerta dalle unità GPS portatili, che permette di sfruttarne le potenzialità in un modo divertente.
L’idea alla base del gioco è veramente molto semplice: alcune persone, singoli o in gruppo (chiamati **hiders**) nascondono dei contenitori (i cache) da qualche parte in tutto il mondo, acquisendone le coordinate geografiche tramite un GPS che vengono rese note sul sito ufficiale di questo sport (www.geocaching.com). In questo modo i vari cercatori (chiamati seekers) possono utilizzare i loro GPS per trovare queti tesori, conoscendone il punto esatto.

Cosa rende il Geocaching così particolare?

Ogni geocacher potrebbe dare una differente risposta a questa domanda, perchè le motivazioni che spingono le persone a praticare questo sport sono differenti. In comune certo c’è la ricerca del cache e l’emozione del suo ritrovamento. Alcuni, soprattutto le famiglie con bambini, trovano interessante aprire il cache e scoprirne il contenuto, leggere sul logbook i commenti che hanno lasciato i precedenti visitatori, scegliere un oggetto da prendere e lasciarne uno proprio. Per altri, invece, la parte più remunierativa del gioco è scoprire un luogo nuovo, sconosciuto sino ad allora, caratterizzato da un paesaggio particolare o da qualche piccola bellezza nascostea… luoghi che meritano sempre una visita. Grazie al geocaching, ad esempio, è possibile organizzarsi degli itinerari e completare una vacanza visitando luoghi che non sono sempre inclusi nei classici percorsi turistici.

Tutto qui? Dov’è la difficoltà? Con le coordinate so dove si trova il cache. Sembra elementare.

Esatto. Sembra tutto piuttosto elementare.
Ma una cosa consiste nel “sapere” dove si trova un oggetto. Ma arrivare sul posto e trovarlo è completamente diverso. Nonostante si migliori sempre, c’è sempre un minimo errore sull’unità GPS e non sempre il nascondiglio è così evidente. Ed anche questo rende il gioco appassionante.

Cosa bisogna fare quando si trova un cache?

Beh, innanzitutto congratularsi con se stessi, soprattutto quando la ricerca non è stata semplice. La cosa più importante è di stare bene attenti a vedere come e dove stato nascosto, in modo da rimetterlo nello stesso identico posto. Poi aprire il contenitore. All’interno deve esserci sempre un logbook, che funge da registro delle visite. La sua dimensione varia a seconda della dimensione del cache: può essere un insieme di fogli tenuti insieme in qualche modo artigianale, qualche mini blocco note oppure dei veri e propri quadernetti quando il cache è un contenitore grosso. Lasciate una vostra firma e, se potete, anche un piccolo pensiero o commento. Se nel cache ci sono degli oggetti, se ne prendete uno è buona norma lasciarne uno proprio per ogni oggetto preso. Se nel cache viene richiesto di mantenere una determinata categoria di oggetti, per vafore osservate quelle informazioni e se non potete, firmate solo il logbook. Se tra gli oggetti ci sono dei Geocoin o Travel Bugs, potete prenderli solo se siete sicuri di riuscire a portare avanti la loro missione. (maggiori informazioni nell’apposita pagina).
Se trovate una macchina fotografica multiuso (anche se ultimamente è molto raro), fatevi una fotografia sul luogo del ritrovamento e segnatevi quante foto rimangono a disposizione, così potrete comunicarlo al proprietario.
Terminato il tutto è molto importante che rimettiate il cache esattamente come lo avete trovato in origine, in modo che il successivo cercatore possa vivere la vostra stessa emozione.
Quindi ammirate il paesaggio o godetevi il posto in cui vi trovate. E’ vero che l’emozione della ricerca e del ritrovamento è grande, ma spesso la parte più affascinante è il luogo dove vi trovate.

Come si nasconde un cache?

Beh, prima di tutto è bene aver letto con attenzione le Linee Guida Ufficiali, disponibili nella versione originale inglese oppure versione italiana tradotta. Queste contengono tutte le informazioni necessari per poter nascondere un cache nella maniera corretta.
Poi la cosa più importante è trovare un posto che non sia solo un nascondiglio, ma sia anche particolarmente interessante.
Impossibile poi dare indicazioni sul contenitore e su come nasconderlo… questo lo lasciamo alla vostra fantasia e cercare un po’ di cache prima di avventurarsi nel primo nascondiglio è certamente utile per capire e farsi un po’ di esperienza. Poi potete andare sul Wiki, sulla Mailing List o sul Forum per scambiare idee con altri geocacher italiani.

Dove si trovano i cache?

La locazione di un cache dimostra la capacità e l’abilità di chi lo ha nascosto, oltre che ai suoi interessi. Un cache può essere nascosto in cima ad una montagna e solo scalatori possono raggiungerlo, altri possono essere nascosti sott’acqua, alla portata solo di subacquei, altri ancora possono richiedere lunghe camminate ed una buona capacitè di orientamento.
Ma spesso se ne possono trovare in luoghi facilmente accessibili con una passeggiata a piedi o in bicicletta, all’interno di parchi o zone particolari con paesaggi incredibili, spesso mozzafiato.
Nascondere un cache minuscolo all’interno di una città o di una foresta fitta può trasformarsi in una ricerca difficilissima, anche se dotati di una unità GPS molto precisa.
Altri cache possono contenere giochi ed indovinelli che portano ad altri cache e così via… vere e proprie cacce al tesoro.

LE MIE STATISTICHE:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Profile created using MyGeocachingProfile.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...