Quale client email per Mac ?

Bella domanda ! Purtroppo la nostra amata Apple ha un po’ trascurato il suo client nativo Mail, ad oggi arrivato alla versione 9.2

Conoscendo Apple mi aspetto prima o poi un upgrade significativo. Loro ci arrivano, qualche volta troppo piano, ma ci arrivano, per poi spesso migliorare quello che gli altri hanno prodotto.

Ad oggi però Mail è graficamente poco organizzato e macchinoso, secondo me con troppe funzioni inutili e poco “Apple style”.

Personalmente sto utilizzando Unibox perché offre un sistema di raggruppamento email per contatto che da come risultato una visione d’insieme davvero comoda ed efficace, con un’interfaccia pulita e snella. Manca purtroppo di una funzione che su Mail utilizzo per lavoro quasi quotidianamente: il sistema per ridurre in automatico il peso degli allegati fotografici.

Incollo di seguito un altro interessante articolo, che l’autore mi ha gentilmente concesso e che penso possa offrire un buon spunto di riflessione per chi deve ancora decidere quale client di posta elettronica utilizzare per il suo Mac:

Dopo aver provato in serie quattro diversi client email per Mac sono infine tornato a Mail convinto di avere tutto sommato fatto la scelta giusta. Di seguito la mia esperienza.

POSTBOX

Postbox a mio avviso è l’unico vero rivale di Mail su Mac. Offre una vasta gamma di opzioni ed integrazioni che ne fanno un’ottimo strumento di lavoro anche per i social network e per Dropbox.

Ha un eccellente sistema di indicizzazione, ricerca, raggruppamento e tagging delle email su cui non si può assolutamente sollevare alcuna obiezione.

L’unico vero problema di questo client è l’avvio, che diventa sempre meno veloce man mano che aumentano le dimensioni delle vostre caselle. Purtroppo questo problema non è facilmente risolvibile, anche comprimendo le caselle.

THUNDERBIRD

Thunderbird ha l’indubbio vantaggio di essere assolutamente free. L’ho usato in passato su Windows e per due anni circa su Mac. All’epoca tuttavia la differenza con Mail era a tutto vantaggio dell’applicazione di casa Mozilla, ma oggi il paragone purtroppo non regge.

Su Mac Thunderbird sembra un pesce fuor d’acqua, ma non per le operazioni fondamentali, quanto piuttosto per l’integrazione col sistema operativo. Per esempio ho provato ad importare le mie mailbox da Mail ma il programma non è stato in grado di farlo su OS X Mavericks.

In altre parole, Thunderbird risente di tutti quei difetti tipici dei programmi open-source multipiattaforma: stenta ad integrarsi bene in OS X sfruttandone le caratteristiche.

AIRMAIL

Airmail è invece confezionata a misura per OS X e ne sfrutta appieno le caratteristiche. Quest’app, che utilizza solo il protocollo IMAP, ha un’interfaccia ed un look and feel perfettamente in sintonia con il Mac.

Purtroppo allo stadio attuale crea più problemi di quanti non ne risolva: infatti è ancora immatura e flagellata da una serie di fastidiosi bug per la cui risoluzione è sempre necessario aspettare l’update sull’App Store.

UNIBOX

Unibox, come Airmail, nasce per il Mac, ma a differenza del suo concorrente si basa su un concetto del tutto nuovo: le email vengono organizzate per persona.

Unibox is a people-centric email client that organizes your messages by person. The contact list on the left is sorted by the date of the last email and each person is displayed only once.

Si tratta di un client solido e stabile ed anche performante. Gli unici difetti tuttavia sono la mancanza di alcuni elementi della GUI tipici dei client più tradizionali, come ad esempio un indicatore dell’avanzamento del download dei nuovi messaggi ed una gestione avanzata delle opzioni di composizione. Come Airmail, questo client utilizza esclusivamente IMAP.

CONCLUSIONE: DI NUOVO CON MAIL

Alla fine sono tornato ad usare Mail perché a conti fatti é il client più equilibrato tra quelli che ho provato (qualcuno direbbe “mediocre”, ma in medio stat virtus).

I problemi con Gmail citati da alcuni (che io fortunatamente non ho avuto) per IMAP si risolvono usando POP, con cui tra l’altro possiamo avere una copia locale sicura delle nostre mail, sicura nel senso che scarichiamo i messaggi e siamo al riparo dai capricci del server remoto.

E considerando che Mail non ha costi aggiuntivi, direi che tutto sommato sono soddisfatto della mia scelta. Un momento: ho detto “soddisfatto”? Facciamo gli scongiuri…

di Gabriele Romanato

DayOne – il tuo diario

Ho sempre adorato tenere un diario personale. Durante i tempi della scuola il diario spesso corrispondeva al diario scolastico, che con le dovute precauzioni doveva essere fatto vedere ai genitori e professori solo nelle parti essenziali e non personali.

Poi per un lungo periodo, dopo la scuola, ho smesso di scrivere e successivamente ho ripreso più o meno con la nascita dei miei bimbi. Chiaro che in questa seconda fare il diario personale si è trasformato da cartaceo a digitale. L’ho scritto utilizzando diverse applicazioni e programmi, da Word a Pages, da un semplice foglio di testo a files più elaborati. Spesso dividevo i diari personali da quelli dei viaggi o degli eventi particolari creando un po’ di confusione e disorganizzazione.

Poi ho scoperto quella che tutt’ora considero la migliore applicazione per tenere un diario: DayOne

Da quando l’ho provata e subito dopo acquistata non l’ho più lasciata. A volte scrivo quotidianamente, in altri periodi molto meno, ma sono riuscito a raccogliere tutti i miei testi, associandoli a diverse immagini, in un’unica applicazione e questo mi da davvero una gran soddisfazione.

Adoro l’assoluto Apple Style di questa app: poche funzioni, semplice, con un design equilibrato e una funzionalità di un’immediatezza assoluta. Come dovrebbero essere tutti i programmi.

Io sono arrivato più o meno a 165 pagine e sto importando anche i vecchi diari cartacei, per lo meno solo nelle parti più importanti e significative per me.

Se cerchi un’app per tenere un diario con DayOne farai la scelta giusta.

Quanto è stato caldo il 2015 ?

Il 2015 è stato l’anno più caldo della storia. Per molti questa non è una notizia, ma di quanto lo è stato rispetto al record precedente fa spavento.

Il 2015 è stato l’anno più caldo della storia, ovvero dall’inizio delle misurazioni cominciate nel 1880. Siamo vicini al primo grado di aumento della temperatura media globale, quindi già oltre la metà rispetto alla soglia degli 1,5 gradi centigradi tanto citati durante la conferenza sul clima di Parigi (Cop 21). L’aumento oltre il quale molti stati isola e paesi costieri potrebbero finire sott’acqua e milioni di persone costrette a migrare. La notizia è stata data dalla Nasa, l’agenzia aerospaziale americana, dalla Noaa, l’agenzia americana per gli oceani e l’atmosfera, e dal Met office, il suo corrispettivo britannico.

 

temperatura media globale, co2

 

La temperatura registrata lo scorso anno è stata più alta di 0,9 gradi rispetto alla media globale di riferimento: 13,9 gradi. Un aumento che tiene conto sia della temperatura terrestre che di quella oceanica. Un dato che ha letteralmente frantumato il record precedente che risale solamente a dodici mesi prima, al 2014, quando l’aumento su base annua era stato di 0,74 gradi (+0,16 gradi in un anno).

 

Edit
Classifica
(1 = l’anno più caldo dal 1880 al 2015)
Anno Anomalia in °C
1 2015 0.90
2 2014 0.74
3 2010 0.70
4 2013 0.66
5 2005 0.65
6 1998 0.63
6 2009 0.63
8 2012 0.62
9 2003 0.61
9 2006 0.61
9 2007 0.61
12 2002 0.60
13 2004 0.57
13 2011 0.57
15 2001 0.54
15 2008 0.54

 

Con il 2015, si conferma il trend negativo e in ascesa delle temperature (vedi tabella). Basti considerare che nelle prime quattro posizioni della classifica degli anni più caldi di sempre sono presenti gli ultimi tre anni.

“Il 2015 è stato un anno anomalo anche considerando il trend di riscaldamento globale del lungo periodo”, ha detto Gavin Schmidt, direttore del Goddard institute for space studies della Nasa. Il salto di 0,16 gradi dal 2014 al 2015, infatti, è davvero considerevole.

 

nasa

 

Il messaggio è chiaro: l’accordo di Parigi ha bisogno di essere posto in essere il prima possibile perché il clima è tutt’altro che dalla nostra parte. I tempi sembrano accorciarsi di anno in anno e se non si agisce subito, arrestare il riscaldamento globale entro una soglia utile rischia di diventare un’impresa impossibile.

 

Il Potsdam institute for climate impact research (Pik), un’organizzazione tedesca da sempre attore fondamentale nel fornire dati e linee guida su come affrontare i cambiamenti climatici, non ha dubbi: “La notizia sul record della temperatura media globale del 2015 dimostra che i cambiamenti climatici sono realtà”, ha dichiarato il professor Wolfgang Lucht del Pik che non ha dubbi su quale sia la soluzione definitiva: “Dobbiamo porre all’era dei combustibili fossili”.

 

FONTE: http://www.lifegate.it/persone/news/quanto-e-stato-caldo-il-2015

Apple Tv app store arriva a 2624 app disponibili

Everything You Need to Know About the New Apple TV App Store

Update: Apple’s Eddy Cue confirmed that there are more than 2,000 apps in the Apple TV App Store and that games are the leading category in an interview with BuzzFeed.

The long awaited Apple TV App Store opened about a month ago, and since we happen to be into apps that got us pretty excited. We started tracking the new storewhen it had just opened in late October, and have been keeping a close watch on its progress for a little over a month now. Armed with a database full of apps we set out to share some of the things we’re seeing.

We’ve crunched the numbers and have answered some questions we’ve been getting about the new App Store. Read on for details and interactive charts (a brand new addition to our blog), or skip all the fun and go directly to the highlights at the bottom.

How many apps are there?

There are currently 2,624 apps available for download in the Apple TV App Store. That’s quite a number considering the store is just about a month old. With a pretty steady rate of growth so far, we estimate the store will be hitting 5,000 apps in about a month and 10,000 apps in early 2016.

Growth of  TV AppsAs of December 201511/311/811/1311/1811/2311/2812/3050010001500200025003000

Let’s take a closer look at the category make up. A common question is which category is the largest? If you’re thinking games you’re not wrong! The Games category is the single largest category on the Apple TV App Store with 1,002 apps. This means Games make up roughly 38% of all Apple TV apps.

 TV Apps by CategoryAs of December 2015GamesEntertainmentEducationLifestyleUtilitiesMusicHealth & FitnessPhotographyNewsSportsReferenceTravelFood & DrinkProductivityBusinessBooksSocial NetworkingWeatherFinanceMedicalNavigationShoppingCatalogs020040060080010001200

This distribution looks fairly healthy with games leading the pack and entertainment trailing behind. For a device that’s connected to your television this makes a lot of sense. We were a bit surprised to see the Shopping category consisting of just 9 apps. With the holiday season closing in we’d expected retailers to jump on this new opportunity. Maybe next year.

As we look through categories there’s something important we should make note of – while developers can publish apps to more than 20 main categories, only seven are currently visible in the Apple TV. We marked those categories with a darker shade of blue. We’re not sure how Apple is deciding which categories to open up, but did notice all apps are downloadable if you search them.

How are they monetizing?

Monetizing on any app store is as challenge, but due to the lack of ads (from Apple’s iAd or 3rd parties), the options are a bit more limited and so developers are currently forced to monetize by charging for their app, or using in-app purchases.

Looking at the data we were a bit surprised. Our expectation, especially for the early batch of apps, was to see the majority of apps being free with in-app purchases. That however does not seem to be the case — 39% of apps on the Apple TV App Store are paid apps.

Free vs. Paid Apps On the  TV App StoreAs of December 2015FreePaid

If this trend continues it could mean great news for developers, signaling that consumers trust the new device to provide them with an experience that’s worth paying for upfront.

Just how much are developers charging? For that, let’s break down those paid apps by price tier.

 TV Paid App PricingAs of December 20150.991.992.993.994.995.996.997.998.999.9910.9914.9939.9959.990100200300400500600

The majority of paid apps cost $2.99 or less. The race to the bottom hasn’t graced the Apple TV App Store, but it’s worth noting that there are a few brave developers that are challenging that, pricing their apps as high as $59.99.

What are consumers downloading?

Now that we know what’s available and what it costs, let’s take a look at what consumers actually want. To do that we’ve looked up the top 50 apps and grouped them by category.

Top Categories on  TVAs of December 2015EntertainmentGamesNewsSportsEducationWeatherFinanceMusicPhotographyUtilities051015202530

While there are more games than apps in any other single category, games don’t seem to dominate the top charts (yet?). Instead, it’s Entertainment that’s leading the pack with Games being somewhat of a distant second. The Apple TV could possibly be a great gaming (depends who you ask), but so far consumers are using it to stream their favorite shows. That’s why the top 10 apps are all streaming apps from popular services and cable channels.


While the Apple TV is still fairly small, it’s showing great signs of growth and with the holidays coming up has the potential to turn into a more substantial revenue source for developers very soon. We’ll be keeping an eye on the new store and will put out an updated analysis in the new year that looks at growth, so stay tuned and join the mailing list to be the first to know about it.

Highlights

  • There are 2,624 apps on the Apple TV App Store.
  • An average of 447 new apps are added to the store every week.
  • 38% of all apps are games.
  • The categories with the most apps are: Games, Entertainment, and Education.
  • There are more than 20 categories apps can be submitted to but only 7 are currently visible.
  • 61% of all apps are free
  • 85% of paid apps cost between $0.99 and $2.99.
  • Entertainment apps dominate the top charts (28 of the Top 50).
  • Only 8 of the top 50 apps are games.

The data

This analysis was done using our comprehensive app catalog which we make available commercially through Appbase. The catalog contains over 4 million apps from all major app stores, including all Apple TV apps regardless of whether they’re in a category that’s available on the Apple TV App Store or not.


Are you making apps for the Apple TV? Sign up for a free trial and start tracking your apps the right way!

 

 

Fonte: http://blog.appfigures.com/everything-you-need-to-know-about-the-new-apple-tv-app-store/

 

 

Finalmente si va verso l’addio delle antenne sui nostri tetti

Sono anni che aspetto questo momento e pian piano, molto lentamente, in Italia sta finalmente arrivando: fra poco si potrà fare a meno di utilizzare antenne per il digitale terrestre o parabole sui nostri tetti, pur continuando a vedere molti dei nostri programmi e films preferiti.

Basterà infatti avere in casa una linea adsl (almeno 7 MB) con contratto flat, perché i nuovi servizi viaggiano (fortunatamente) su Internet.

Schermata 2015-10-22 alle 10.31.50

A casa mia uso già da alcuni anni la AppleTV sulla quale però a livello di fornitura di servizi di terzi siamo ancora carenti visto che gli accordi principali sono stati stretti con partners americani.

Finora l’ho usata per portare lo streaming di tutti i video che ho archiviato sull’iMac in locale, sia sulla tv in salotto sia su quella in camera. A volte noleggio anche films direttamente da Apple, il catalogo è abbastanza aggiornato, i films di qualità e i prezzi allineati alla concorrenza.

Schermata 2015-10-22 alle 10.32.23

Per il calcio e qualche programma di intrattenimento mi è capitato di utilizzare anche Sky Online, il quale tramite la sua app per iPhone e iPad, mi permette di vedere in streaming gli eventi sportivi utilizzando qualsiasi dispositivo, che sia iMac, iPad o anche i televisori di casa, sempre tramite la AppleTV e AirPlay.

Schermata 2015-10-22 alle 10.32.09

Infine, in questi giorni è arrivata anche Netflix, un diretto concorrente di Sky Online (ecco perché Sky ha finalmente ceduto all’online dopo l’eterno monopolio del mercato del satellitare…), che offrirà un catalogo importante e sempre più ricco, a suon di  battaglie sulle aste per i diritti delle varie trasmissioni con Mediaset e Sky.

Insomma, il mercato finalmente si sta aprendo anche nel nostro paesino Italia, sempre troppo indietro in questi settori e sempre troppo lento nel far confluire concorrenza e prezzi vantaggiosi per l’utente finale.

Benedetto Internet !

Around Family Blog

Portaci i bambini

Lorenzo Manara

Scrittore di romanzi con il cassetto pieno.

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

lorismenoss

Questo sito WordPress.com è il migliore che ci sia

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

donatovestecasa

La casa … un gioco di stile e praticità!

MarketsToday

Diario di Bordo di un Trader - Il Blog Finanziario di MaxSeveri

Leorgrium's Blog

Where the game lives...

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

sofiajeanne

Diario di una dis-illusa

The Wood Lab

Experiments of a woodworker

Il Ponte del Diavolo

Il romanzo d'esordio di Alberth Mayhem

Alberto Misano

consigliere (ex) comunale a Manzano (UD)

L' occhio del cineasta

La porta su un altra dimensione

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

Birri Blog

Internet, Tecnologia, Famiglia e Natura

bipasrl.wordpress.com/

Macchine e attrezzature per la lavorazione del Legno

Full Disclosure

Eve capitalism, fully disclosed