Quanto è stato caldo il 2015 ?

Il 2015 è stato l’anno più caldo della storia. Per molti questa non è una notizia, ma di quanto lo è stato rispetto al record precedente fa spavento.

Il 2015 è stato l’anno più caldo della storia, ovvero dall’inizio delle misurazioni cominciate nel 1880. Siamo vicini al primo grado di aumento della temperatura media globale, quindi già oltre la metà rispetto alla soglia degli 1,5 gradi centigradi tanto citati durante la conferenza sul clima di Parigi (Cop 21). L’aumento oltre il quale molti stati isola e paesi costieri potrebbero finire sott’acqua e milioni di persone costrette a migrare. La notizia è stata data dalla Nasa, l’agenzia aerospaziale americana, dalla Noaa, l’agenzia americana per gli oceani e l’atmosfera, e dal Met office, il suo corrispettivo britannico.

 

temperatura media globale, co2

 

La temperatura registrata lo scorso anno è stata più alta di 0,9 gradi rispetto alla media globale di riferimento: 13,9 gradi. Un aumento che tiene conto sia della temperatura terrestre che di quella oceanica. Un dato che ha letteralmente frantumato il record precedente che risale solamente a dodici mesi prima, al 2014, quando l’aumento su base annua era stato di 0,74 gradi (+0,16 gradi in un anno).

 

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Classifica
(1 = l’anno più caldo dal 1880 al 2015)
Anno Anomalia in °C
1 2015 0.90
2 2014 0.74
3 2010 0.70
4 2013 0.66
5 2005 0.65
6 1998 0.63
6 2009 0.63
8 2012 0.62
9 2003 0.61
9 2006 0.61
9 2007 0.61
12 2002 0.60
13 2004 0.57
13 2011 0.57
15 2001 0.54
15 2008 0.54

 

Con il 2015, si conferma il trend negativo e in ascesa delle temperature (vedi tabella). Basti considerare che nelle prime quattro posizioni della classifica degli anni più caldi di sempre sono presenti gli ultimi tre anni.

“Il 2015 è stato un anno anomalo anche considerando il trend di riscaldamento globale del lungo periodo”, ha detto Gavin Schmidt, direttore del Goddard institute for space studies della Nasa. Il salto di 0,16 gradi dal 2014 al 2015, infatti, è davvero considerevole.

 

nasa

 

Il messaggio è chiaro: l’accordo di Parigi ha bisogno di essere posto in essere il prima possibile perché il clima è tutt’altro che dalla nostra parte. I tempi sembrano accorciarsi di anno in anno e se non si agisce subito, arrestare il riscaldamento globale entro una soglia utile rischia di diventare un’impresa impossibile.

 

Il Potsdam institute for climate impact research (Pik), un’organizzazione tedesca da sempre attore fondamentale nel fornire dati e linee guida su come affrontare i cambiamenti climatici, non ha dubbi: “La notizia sul record della temperatura media globale del 2015 dimostra che i cambiamenti climatici sono realtà”, ha dichiarato il professor Wolfgang Lucht del Pik che non ha dubbi su quale sia la soluzione definitiva: “Dobbiamo porre all’era dei combustibili fossili”.

 

FONTE: http://www.lifegate.it/persone/news/quanto-e-stato-caldo-il-2015

Mauro Corona

Avevo finora letto sono qualche assaggio dei suoi libri.

In questi giorni, in linea con la mia scelta di stare meno sul computer durante i mesi estivi, mi sono deciso e ho preso dalla fornitissima libreria di mia moglie, questo libro.

Mi considero da sempre un amante della Natura, degli animali, di ciò che ci circonda e di quello che Dio ci ha regalato e che molto spesso noi uomini moderni tendiamo a mettere in secondo piano. Adoro passeggiare nel silenzio, in un sentiero, in montagna, in mezzo a un bosco.

Leggendo Le Voci del Bosco questo sentimento è venuto ancora più a galla. Mauro Corona è sicuramente un abitante consapevole della Natura e della montagna, ma quello che davvero mi piace di lui e che in piccola parte ci accomuna è proprio la capacità di fermarsi ad ascoltare e guardare.

Osservare, nel vero senso della parola.

Guardare, non solo vedere.

Più riguardo a Le voci del bosco

Idee, ispirazioni e voglia di nuovo

Ricordo ancora bene, come fosse oggi, l’entusiasmo con il quale io e mia moglie siamo entrati definitivamente nel nostro appartamento appena ristrutturato.
Questo avveniva sette anni fa, quasi otto ormai, che mi sembrano però venti tante le cose che son successe nel frattempo.

Gli avvenimenti principali sono quelli che poi ci hanno cambiato consapevolmente la vita, ovvero la nascita dei nostri due splendidi bambini Samuele e Veronica. C’è poco da dire, con i figli cambiano le prospettive, le abitudini, gli stili di vita e soprattutto le esigenze.

Quando abbiamo ristrutturato non ci passava nemmeno per la testa il fatto di poter valutare un’abitazione con giardino, dover tagliare l’erba, dover pensare anche a quello…!
Con i bimbi invece la visione dell’insieme cambia, si cresce e la voglia di poter avere la possibilità di aprire la porta di casa e ritrovarsi a rotolare nell’erba con loro diventa un sogno.

Un sogno che ho deciso, assieme a mia moglie, di inseguire!

Questo significherà fare altri tipi di rinunce, fare qualche vacanza in casa, qualche spesa in meno, ma l’idea di poter regalare ai nostri bambini più ore a contatto con la Natura ci trascina in modo irreversibile.

E’ così che nel Gennaio 2009 ho iniziato la mia ricerca.
Fino a qualche settimana fa la ricerca era a 360°: ho visionato tutte le case in vendita nella nostra zona (almeno una ventina) e sono arrivato fino al punto di fare un’offerta per l’unica casa che ci convinceva abbastanza per qualità, zona e prezzo. L’offerta non è andata in porto perchè il proprietario non l’ha ritenuta sufficiente (ha alzato la richiesta di 30mila Euro in fase di trattativa) e questo ci ha fatto decidere in modo definitivo qual’era la strada da prendere: costruire una nuova casa !

Ho quindi inseguito un terreno in una zona che avevamo in realtà perlustrato più volte. Un’area urbanizzata in prossimità di aree agricole, in una posizione un pò rialzata e ben ventilata.

Una zona che ci scatenava mille emozioni nell’immaginarci già lì a giocare con i bimbi e correre in bici nelle giornate di Sole.

Il terreno che inseguivo inizialmente ad un certo punto però è stato venduto a una cifra ben più alta di quella che immaginavo e mi sono quindi indirizzato verso un terreno confinante, che, pensandoci bene, era anche meglio posizionato rispetto ai punti cardinali.
Ho fatto l’offerta, dopo qualche tempo ho firmato il preliminare e a giorni andremo dal notaio.

Il primo passo è fatto, il primo bivio superato, ora rimangono molti altri dubbi da risolvere: il primo fra tutti che tipo di casa costruire.

Durante questi mesi la mia ricerca si è infatti indirizzata molto anche in questo senso. Ho iniziato a partecipare a diversi forums specifici arrivando, in uno in particolare, a scrivere centinaia di post con domande, richieste e qualsiasi cosa mi servisse (oggi ho scritto il post 435 in quel forum…).

Sto cercando infatti di risolvere diversi dubbi, i principali son questi:
– legno o laterizio?
– se legno…traliccio o xlam?

Parto comunque da un punto di riferimento che sono le classificazioni energetiche di CasaClima.

Ai posteri l’ardua sentenza 🙂